E’ un viaggio che viviamo ogni giorno, osservando le centinaia di immagini di cibo che ci vengono proposte da social e programmi tv, da riviste e cartelloni pubblicitari, sul web e presto nel Metaverso, persino nei nostri sogni.

Piatti squisiti, semplici o complessi; tecniche di preparazione, di cottura, di conservazione; personaggi, storie di avventure in luoghi lontani e sempre meno sconosciuti, da dove arrivano ingredienti esotici che si integrano a quelli tipici delle nostre regioni a formare nuove ricette e nuovi racconti. E ancora, i piatti mai dimenticati della nostra tradizione, quelli che suscitano in noi le emozioni più profonde, evocando ricordi e odori della nostra infanzia e i gesti delle nostre nonne e madri.

Quale meraviglia è il cibo: esso rappresenta – e allo stesso tempo è – ciò che realmente siamo, un’entità in continuo cambiamento. Tutto ciò che ruota intorno al cibo attiene al racconto della vita e l’industria alimentare attinge a piene mani a questo immenso vissuto, che si rinnova ad ogni istante nel continuo divenire dell’umanità, per creare nuovi sapori e nuove storie per nuovi bisogni.

Ma cosa c’è dietro questo grande business? Quali competenze e professionalità sono necessarie per produrre immagini e video di qualità per promuovere un prodotto Food? Scopriamolo insieme…

PRIMO RISPETTARE L’IDENTITA’ DI MARCA

A meno di operazioni volutamente ’di rottura’, create per sorprendere il prospect, in ogni progetto di comunicazione il linguaggio visivo deve essere coerente con l’identità e il posizionamento del brand. Naturalmente ogni iniziativa ha un proprio target e obiettivi di marketing specifici che rappresentano gli elementi di partenza di ogni progetto.

Per essere definiti, spesso questi elementi sono oggetto di una attività preliminare, che il team di comunicazione svolge insieme o per conto del cliente per determinare lo scenario nel quale il prodotto si andrà a confrontare: si individuano i punti di forza e di debolezza, i competitor, l’area di diffusione, i canali distributivi…

DEFINIRE UN CONCEPT: CREATIVITA’ E METODO

L’attività di analisi che abbiamo descritto è complessa e genera infine un concept di comunicazione coerente con il posizionamento desiderato e fortemente orientato al coinvolgimento del target. Junk o Healthy Food? Nouvelle Cousine o Genuinità e Tradizione? B2C o Private Label? Ingrediente o piatto pronto? In Food Consult Group il Concept nasce da un mix di conoscenza e creatività all’interno di un team interamente dedicato al progetto!

Acetificio Carandini. Applelixir Instagram Concept & Moodboard.

DIREZIONE CREATIVA & DIREZIONE ARTISTICA

Le due attività e le due figure si compenetrano e spesso si trovano a coincidere in una sola per i progetti meno complessi. Il Direttore Creativo esercita la sua influenza a monte, dove coordina la fase di strategia in stretta relazione con il cliente e con il team Marketing. Nella fase di definizione del concept entra in gioco l’Art Director, figura che estenderà la sua attività di progettazione e coordinamento in tutte la fasi a valle.

E’ qui che si decide anche quale professionista della fotografia o quale videomaker / regista coinvolgere nel progetto. Sensibilità, stile di ripresa, struttura organizzativa e tecnica, visione. Ad ogni progetto viene costituito un team dedicato, che come vedremo potrà accogliere professionisti della cucina, del food Styling e dell’art buyering. L’obiettivo è quello di creare le migliori condizioni possibili, compatibilmente con le esigenze di budget, per realizzare il progetto. Sarà poi il fotografo a valorizzare il progetto con la propria professionalità, tecnica e sensibilità.

IL MOODBOARD: ALLA RICERCA DELL’IMMAGINE IDEALE

Questo passaggio ha il compito di visualizzare il concept definito attraverso una selezione di immagini, individuate dalle più svariate fonti o ricreate ad hoc in base alla loro coerenza con le caratteristiche desiderate: luce, contrasto, taglio, focale di ripresa, colori, oggettistica, location ecc. Il compito è di ricreare e rendere visibile – e quindi valutabile dal committente e da tutto il team di comunicazione – il mondo immaginato nel concept.

Alle immagini vengono abbinate palette colori, font, texture, tools e oggettistica, che definiscono un insieme coerente con il concept stesso e con gli obiettivi di marketing. L’approvazione del moodboard è di fatto il via definitivo al progetto, che dalla fase concettuale passa ora alla fase realizzativa.

LOCATION, RECIPE & BUYERING

Tre aspetti che influiscono decisamente sull’organizzazione.

La location è scelta in base agli obiettivi di marketing cui devono rispondere le immagini: studio fotografico, se parliamo di riprese close-up di piatti singoli o still-life di prodotti; location, quando il contesto ha una rilevanza all’interno del concept di comunicazione e si deve dunque percepire e valorizzare.

Le ricette sono un punto delicato. Se parliamo ad esempio di piatti pronti, spesso piatti surgelati destinati alla GDO o alla ristorazione, va realizzata un’immagine esteticamente potente ma coerente con il contenuto della confezione che il consumatore si troverà effettivamente nel piatto.

Quando invece si parla di un ‘ingrediente’, di uno o più prodotti che concorrono alla creazione di una ricetta, la parte estetica assume un forte valore, che si esprime comunemente con la parola come ‘appetizing’, la capacità cioè di una preparazione di stimolare visivamente i sensi dell’osservatore per come viene percepita l’immagine.

Le ricette possono essere parte del brief del cliente o sviluppate con il supporto di chef professionisti, anche in forme originali ed esclusive.

L’art-buyering è la fase nella quale si concretizza ogni elemento che comporrà il set fotografico o video: oggettistica, tovagliato, complementi, ecc. Tutti i props devono essere armonici e coerenti con il moodboard approvato.

COOKING & FOOD DESIGN

In genere si ha a disposizione una cucina professionale all’interno della quale lo chef o il food designer preparano i piatti, che vengono quindi inseriti nel set di ripresa, pronto ad accoglierli. Alcune caratteristiche come  lucentezza, cremosità, morbidezza e altre tra le mille peculiarità di ogni singolo piatto vengono talvolta ottenute grazie a piccoli ‘trucchi del mestiere’. Esse permangono infatti per pochi minuti dalla  preparazione del piatto e si devono utilizzare appunto questi ‘escamotage’ tecnici, spesso considerati proprio come ‘segreti professionali’ da fotografi e food designer.

Ma i risultati migliori si ottengono quasi sempre scattando immediatamente dopo l’impiattamento, quando ogni dettaglio, ogni ingrediente viene catturato nel suo ‘timing’ e quasi si percepisce nell’immagine un delicato profumo nel vapore che sale, valorizzato dalle luci sapientemente posizionate…

SHOOT! Si scatta…

Le luci di ripresa e gli effetti fotografici sono già stati testati in immagini di prova e tutto è pronto per la serie di scatti che in genere si dedica ad una singola preparazione: la perfezione infatti si nasconde dietro piccoli dettagli, che vanno inseguiti e individuati con pazienza sui monitor di controllo. Ogni preparazione è oggetto di diversi riprese, che una accurata pianificazione ha già previsto in termini di taglio – verticale od orizzontale – e per tutte le altre caratteristiche volute per quello specifico scatto.

Questo percorso è valido anche per le riprese video. La differenza principale risiede nella tipologia di illuminazione, che per i video sarà ovviamente a luce continua. Non è impossibile tuttavia gestire contemporaneamente le due tipologie di ripresa. Occorre una attenta preparazione, una tempistica adeguata e una squadra ben rodata di professionisti!

SELEZIONE E POST PRODUZIONE

Terminato lo shooting, inizia la delicata fase della scelta delle immagini e della post-produzione.

La scelta delle immagini parte da una prima selezione da parte del fotografo, che fornisce alla direzione creativa una ampia scelta di immagini per ciascuna situazione, scartando a priori doppioni e ciò che non ritiene conforme al proprio standard. La direzione creativa screma ulteriormente le immagini per raggiungere alla fine una selezione di immagini corrispondenti alle caratteristiche desiderate e in grado di coprire tutti gli utilizzi previsti per quel singolo scatto.

Le immagini scelte vengono sottoposte ad una prima postproduzione, che precede la presentazione al cliente per la scelta finale. Quelle che usciranno da questa selezione saranno quindi oggetto di  una accurata post-produzione, adeguata agli usi previsti.

Ora le immagini del servizio fotografico sono pronte ad affrontare le insidie del mercato con la loro carica di bellezza e innovazione… Buon appetito!

 

Vuoi approfondire l’argomento con un nostro esperto? Scrivici e ti contatteremo al più presto!


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